

Come funziona?
1. Sistema proporzionale
- Niente più collegi uninominali, salvo le discipline speciali di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
- I seggi vengono assegnati principalmente con metodo proporzionale nei collegi plurinominali.
2. Le preferenze
La novità più importante introdotta dal Senato è questa:
- sulla scheda trovi 7 candidati della lista;
- il primo è il capolista bloccato;
- gli altri 6 sono candidati per i quali puoi esprimere le preferenze;
- puoi indicare fino a 3 preferenze;
- le preferenze sono per candidati della stessa lista;
- se esprimi più preferenze, devono rispettare l’alternanza di genere.
Quindi, schematicamente:
LISTA X
1. CICCIOCANE — CAPOLISTA BLOCCATO 🔒
2. Assessora □
3. Paolona □
4. Ignoto 1 □
5. Sbirulino □
6. Architutto □
7. Dottoressa a colori □
L’elettore può scegliere fino a 3 dei sei candidati sottostanti.
Il capolista, invece, non è sottoposto alla preferenza.
3. Premio di governabilità
Se una lista o coalizione è la più votata e raggiunge almeno il 42% dei voti validi sia alla Camera sia al Senato, scatta un premio di:
- 70 deputati
- 35 senatori
Per un totale di 105 seggi di premio.
Se il 42% non viene raggiunto, oppure Camera e Senato producono un risultato incompatibile con il requisito, si procede con il proporzionale senza premio.
4. Soglie
Restano:
- 3% per le singole liste;
- 10% per le coalizioni.
È previsto anche il meccanismo di ripescaggio della lista coalizzata che rimane sotto il 3% ma risulta la più votata tra quelle della coalizione.
5. E i collegi di Pavia?
Qui viene il punto interessante per la provincia di Pavia.
La riforma sopprime gli uninominali, ma conferma i collegi plurinominali individuati dal decreto legislativo 177/2020.
Per il Senato, l’attuale collegio plurinominale Lombardia-P02 comprende:
Lodi + Milano + Pavia, con 12 seggi complessivi, di cui 8 proporzionali nella configurazione attuale.
Per la Camera, la struttura dei collegi plurinominali è quella della Tabella A.2 del D.Lgs. 177/2020, che la nuova legge richiama.
Quindi non devi immaginare un collegio “Pavia città” piccolo come quello uninominale del Rosatellum: il nuovo sistema ragiona su collegi plurinominali molto più ampi, nei quali ciascun partito presenta la propria lista di candidati.
Chi scatta qui allora?

Prendiamo gli ultimi sondaggi. E facciamo una simulazione:

CAMERA CON PREMIO DI MAGGIORANZA (CDX):
Se la coalizione/lista vincente raggiungesse il requisito del 42% in entrambe le Camere, il premio nazionale sarebbe di 70 deputati e il numero di seggi proporzionali da distribuire nei collegi diminuirebbe.

SENATO:

SENATO CON PREMIO:

Questi numeri non sono il riparto legale definitivo: sono una simulazione semplificata delle percentuali SWG. Il meccanismo reale distribuisce i seggi proporzionalmente secondo le procedure previste dalla legge e, soprattutto, il premio scatta solo se lo stesso soggetto è primo e supera il 42% sia alla Camera sia al Senato. Se anche una delle due condizioni manca, il premio non viene assegnato in nessuna delle due Camere.


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