Storia inventata e demenziale di una ficiton girata in una città di provincia, non sul mare, prossima allo tsunami:
Pare che la squadretta e la banda da sagra sia siano alleati con una coppia di anziani, per punire uno che gli sta particolarmente simpatico.
Il piano doveva esser circoscritto tra la coppia di anziani e la squadretta. Solita roba, incastro con finti reati, provare a levarselo dai piedi, sogni di eliminazione, istigazione a boh, sputtanamento diffuso, fargli perdere il lavoro, rumori ecc…
I più esaltati proponevano Tso, arresto, reati contro le donne ecc… dopo aver cannato tutto quanto sopra. Ma anche qui…
Il tutto con controllo H24, video audio ecc ecc (lasciando tracce infinite).
Ma poi grazie alla solerzia di una componente della banda da sagra, la storia è diventata associativa.
La tizia, che ormai è usurata, ha sempre avuto la bocca larga, e anche lo stomaco pieno. Lei molto legata al concetto di famiglia e attivissima nella storia.
Stiamo parlando di una storia inventata e ridicola, precisiamo. Neanche alla neuro storie così sono mai esistite.
In alcuni ambienti, comunque, la chiamano “Lavanda gastrica”, la tizia.
La signorina, col coinvolgimento e allargamento della cosa, sbandierando dossier, con azioni idrauliche, succhiamenti tattici ecc ecc, è in pole come miglior protagonista. Ha dei pregressi importanti anche che sono maturati.
Quello che gli sta simpatico a tutti questi, ora se la ride.
Ha fatto un po’ il matto durante le riprese della fiction, ma ha retto bene. Un po’ di fumo nelle macchine da presa ha guastato le immagini, ma la recitazione c’è stata.
Non ne poteva più della coppia di anziani, delle squadrette, della banda da sagra, di pensionati zoppi che lo seguivano, comparse, badanti imbranate ecc.
Ora si è messo comodo, pronto per la proiezione di questa fiction. Che vedrà coinvolti tutti.
E sarà lunga e a puntate. Ma non la leggerete tutta su Luce Pavese.
Perche, PER DAVVERO, tra non molto, chiuderemo i battenti definitivamente.
Perché la Luce, qui, non servirà più. Si spera almeno, per un lasso di tempo più lungo possibile.
(Pare che venga chiamato Fantozzi in oltrepo orientale il protagonista di questa fiction. Perché ovviamente la banda da sagra si vanta pubblicamente del piano e del disegno).


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