Lettura psicotropa direttamente dall’aggiunta di additivo alla busta a colori, con driver imbranata alla consegna:
Nel passato il sistema di Paperopoli ha tirato fuori perle di notevole caratura. Tipo far arrestare direttamente chi presentava un esposto, costruire cappottini cautelari in base ad indizi o interpretazioni di traffico telefonico modalità (inc.), oppure la classica costruzione di un castelletto accusatorio tramite testimonianze teatrali costruite a tavolino, che appena dopo la deposizione chiedono subito il patteggiamento, per andar ad incastrare un terzo.
Oggi, con l’avvio delle nuove tecnologie la cosa però è una lama a doppio taglio. Grande apprezzamento e approvazione ha sicuramente suscitato la modalità “Reato di Genere” con supporto, cibernetico.
Funziona così.
Si prende il target da eradicare. Si inizia a sovraccaricare di segnalazioni per reati odiosi come stalking molestie e minacce. Tutte false, tutte ad opera di complici donne, possibilmente non troppo preparate culturalmente.
Di modo che non valutino i rischi della cosa per loro.
Si mette anche una spruzzata di segnalazioni e denunce da parte di soggetti, naturalmente sempre complici del disegno, che hanno ruoli istituzionali.
Poi si lavora con le informative evergreen redatte ad esempio dal mitico nucleo investigativo formato da una squadretta di 3.
Dove si costruiscono profili del target simili a quelli di Pablo Escobar o Donato Bilancia.
Si redige il tutto.
Si prende un Avvocato che sappia mixare il tutto d che abbia intimità con il GIP e si aspetta.
Importante se possibile, coinvolgere nello schema una donnetta, sempre non scolarizzata, ma che magari abbia avuto qualche esperienza come giuria popolare in tribunale, dove a lei le vengono messe in capo le cose più rischiose da dover verbalizzare.
Tipo minacce con coltelli, tentativi di aggressione con oggetti o spray, e prsentazione di prove manipolate. Per cercare di chiudere il tutto. Facendo appunto leva sul fatto che avendo partecipato come giuria popolare in qualche processo, sia fatta passare come iper attendibile.
Poi si aspettano i frutti del disegno criminoso in associazione per colpire il target o come viene chiamato “L’INAFFERRABILE”.
E ci si sente prossimi alla meta.
Solo che poi arriva il problema. Anzi, i problemi.
Appunto perché ora le indagini vengono fatte seriamente, ed è in in essere una sorta di protocollo 231, cioè controllo analogo,
Si indaga sia su quello che viene indicato come l’accusato. Ma
Anche sugli accusatori e sulla filiera della squadretta investigativa, che doveva sancire la riuscita dell’operazione.
E poi c’è chi veglia su tutto.
E il tavolo viene quindi ribaltato su chi ha costituito la tarantella.
Il primo step è che l’accusato-imputato passa subito a parte offesa.
Donnetta 1, quella che doveva esser il grilletto, perché già accreditata presso il tribunale come affidabile perché partecipante a processi come giuria popolare, e perché frequentante per lungo tempo del target, diventa la Trigger, il grilletto.
Essendo magari già monitorata, per altri procedimenti che sono rimasti coperti.
Ed è gia dimostrato tramite i dati grezzi, e altre tecniche investigative granitiche, come la cosa era in realtà. E non come là si è presentata. Quindi si parte subito con un carnet di falsa testimonianza, simulazioni di reato, calunnia, abuso ecc che fa sì che sulla sua testa si parta con un cumulo di richieste di pena di
25-28 anni. Che poi a processo diventano 15-16, con sconti riti abbreviati e parziali ammissioni.
Idem quanto sopra per gli altri protagonisti. Se poi ci dovesse essere ad esempio, che un soggetto istituzionale che ha partecipato al disegno? ha sul suo capo un reato di accesso abusivo ai sistemi informatici del target, che nel disegno della banda dellle disabili doveva esser il mostro, dove si dovevano preparare i contenuti appositi, allora la cosa diventerebbe caso di studio nazionale.
Sia per il disegno criminoso compiuto in modalità associativa, che col carnet di reati è un 20 anni di media di pena a donneta, sia per l’incredibile auto incriminazione che ha portato.
Chi si salverebbe quindi?
L’avvocato. Che da garante delle donnette, diventa Ponzio Pilato che le consegna.
Che scaricherebbe sulle querelanti e sulla squadretta investigativa le colpe.
Quello che doveva esser il target diventa la parte offesa civile, e avrebbe in mano la possibilità di alleviare o peggiorare la posizione di tutti. Ad esempio se in sede stragiudiziale venisse trovato un accordo per rifonderlo cash, le possibilità di alleviare le pene sarebbero concrete. Ma comunque certe. Naturalmente questo se non ci fossero disegni in essere demenziali, tipo lo ammazziamo
Così non andiamo a processo. Cambia niente. Anzi le pene si inaspriscono, i risarcimenti aumentano, e spuntano come funghi eredi e parenti.
Naturalmente tutto questo è un racconto di fantascienza inventato. Perché sarebbe molto comico che un gruppo di donnette avrebbe già almeno 15 anni granitici di condanna garantita, con custodia cautelare in carcere di 1 anno per pericolosità sociale.
Per fortuna nella realtà queste cose così demenziali, imbecilli e ridicole non esistono.
Per uscirne, comunque, potrebbero pensare al suicidio. È l’unica via.
E dire che volevano indurre la vittima a farlo… Il Mondo al Contrario.


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