Inchiesta Clean 3 sui controlli nei cantieri inizia con una richiesta di ricusazione
PAVIA, Nov 3 ANSA –
Ha preso il via oggi in Tribunale a Pavia l’udienza preliminare per l’inchiesta Clean 3. Ed è iniziata con una istanza di ricusazione della gip.
Sono otto le persone indagate, a vario titolo, per diverse ipotesi di reato: corruzione, falso materiale e ideologico, frode in procedimento penale e depistaggio, tentata concussione, rivelazione di segreto d’ufficio.Tra le persone finite sotto indagine figurano anche quattro carabinieri: Maurizio Pappalardo, Antonio Scoppetta, Daniele Ziri e Alessandro Calvi. Pappalardo e Scoppetta sono già stati condannati nel processo Clean 2.
Gli altri indagati sono l’imprenditore Alberto Righini, ex presidente provinciale di Ance (l’associazione dei costruttori edili); Fernando Di Fiore, oggi dirigente di Ats Pavia e all’epoca dei fatti funzionario dell’Ispettorato del lavoro; Diego Mogni, responsabile di uno dei cantieri che vennero ispezionati da Ziri; Ervin Cani, che in quel cantiere operava come idraulico.
Dall’indagine della Procura di Pavia era emerso un presunto sistema di ispezioni pilotate, ricatti e favori legati ai controlli di sicurezza nei cantieri edili e in locali del territorio. In alcuni casi le ispezioni sarebbero state preannunciate e “ammorbidite” per favorire alcuni imprenditori.Nell'udienza odierna la difesa di Scoppetta ha presentato istanza di ricusazione per chiedere la sostituzione della gip, Maria Cristina Lapi, che durante l'indagine Clean 2 aveva disposto la custodia cautelare in carcere del carabiniere: la decisione spetterà alla Corte d'Appello di Milano. L'udienza preliminare riprenderà il 20 novembre. La decisione sugli eventuali rinvii a giudizio dovrebbe arrivare ad inizio febbraio.
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(ANSA)


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