A cura di Vincenzo Mollica:
Quando la comicità surreale ed esitante di Renato Pozzetto ha incontrato il pennello satirico del duo Castellano & Pipolo, è nato un vero e proprio capolavoro della commedia italiana: Il ragazzo di campagna (1984).
Al centro della storia c’è Artemio, quarantenne contadino che non ha mai varcato i confini del suo sperduto borgo natio e che decide di avventurarsi a Milano.
Tuttavia, se Milano è il teatro dello shock culturale e delle avventure cittadine (dal celeberrimo monolocale con il “taaaac” fino al traffico e ai Big Mac), la vera anima poetica e comica del film batte tutta nel Pavese.
Il leggendario “Borgo Tre Case, frazione di Borgo Dieci Case” non esiste sulle carte geografiche: è un geniale mosaico di location reali sparse tra Pavia e la provincia di Pavia (in particolare la Lomellina e la Valle del Ticino).
La mappa del film a Pavia e Provincia
Scena / Elemento del filmLocation realeCuriosità e Dettagli
La Casa di Artemio e della madre GiovannaMolino d’Isella (frazione di Gambolò, PV)Il tipico casolare contadino a corte chiusa dove Artemio fa colazione e colleziona le sue routine domestiche. La struttura è tuttora meta di pellegrinaggio per i fan.
Il “Borgo Tre Case” e le vie del paeseCascina Casoni(frazione di Carbonara al Ticino, PV)È il cuore del paesino rurale del film: qui si svolgono i dialoghi per strada, le scene con la Bice e la vita di corte del borgo.
Lo “spettacolo” del TrenoFerrovia presso Carbonara al Ticino(linea Pavia-Vercelli)La scena simbolo del film: i contadini che posizionano le sedie lungo i binari per guardare il treno che passa come fosse un film al cinema. Ancora oggi vengono organizzati raduni annuali sui binari con le sedie da regista.
La corsa sul trattore verso MilanoPonte in ferro di Bereguardo / strade del Parco del Ticino Durante la mitica traversata a 20 km/h sul trattore Same, Artemio attraversa il suggestivo paesaggio fluviale e i ponti storici della provincia pavese.
L’orlo del fiume post-tentato suicidio Sponda del fiume Ticino davanti alla casa del Grande Fratello (Pavia)
Nella narrazione, Artemio cerca di affogarsi nel Naviglio Grande a Milano; ma la scena successiva della riva dove viene ripescato fu girata in realtà lungo il Ticino a Pavia.
Renato Pozzetto: La maschera perfetta dell’uomo del Nord
In Il ragazzo di campagna, Renato Pozzetto tocca l’apice della sua maschera comica. La sua forza sta nella perfetta combinazione tra:
- Stupore e flemma: Pozzetto affronta sia la lentezza contadina che il ritmo frenetico della metropoli con lo stesso sguardo stralunato e impassibile.
- Comicità mimica e linguistica: Dalle battute secche all’iconico uso delle pause, fino all’interazione geniale con gli animali della cascina (la gallina, la mucca) e con la madre (interpretata da Clara Colosimo).
- Una satira ancora attuale: Sotto le risate, il film racconta in modo profetico la frenesia alienante della vita urbana moderna contrapposta alla genuinità (seppur noiosa) del mondo rurale.
Il contrasto tra le nebbie trasparenti della campagna pavese e il grattacielo della città si chiude con il famoso ritorno alle origini: la campagna riconquista il suo contadino, e il Pavese resta impresso nella storia del cinema italiano come il luogo in cui il tempo sa ancora fermarsi… giusto per veder passare un treno.


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