Video, foto e intercettazioni dialoghi in sede competente coi nomi veri
Ora storia “di fantasia” con nomi inventati.
Bonus track la telefonata del 14 luglio 2025 della Paciotta. Perché doveva capire su mandato perché il 13 han fatto cilecca.
Non è un condominio, è il set permanente di una farsa tragicomica dove il copione non cambia mai, cambiano solo gli attori (e gli apparati di regia). Ecco la troupe al completo che si alterna sul palco del quinto piano tra calpestii, tende manovrate e coreografie notturne.
Sintesi: utilizzavano un appartamento sopra a dove abita uno, e han fatto questo carnet di performance:
Le Primedonne della Turbolenza
Marta Maniconi: La titolare incontrastata del cartellino, quella che ha fatto dell’asse quarto-quinto piano la sua pista di decollo personale.
Erika Paciotta: Colonna portante della programmazione autunnale, sempre in prima fila quando si tratta di far vibrare il solaio.
Rosa Vecchialonga: La veterana delle maratone notturne, abbonata alle repliche fisse da settembre (con prolungamento d’orario garantito).
Viola Cappellatto: L’addetta agli effetti speciali, alla gestione delle luci e a quel tiro di tenda chirurgico che punta dritto in direzione Lungoticino.
La Cazzuola: Il nome di battesimo rimane nei bassifondi dell’anagrafe, ma il contributo al baccano molesto è di primissimo piano.
Gli Innesti, i “Gay” e la Turnazione Extra-Moenia
I transfughi e le comparse in quota arcobaleno / turnisti vari: Quelli che salgono a intermittenza, le presenze fluide che vanno e vengono, i frequentatori a chiamata rapida che passano di lì a notte fonda (tipo all’una e un quarto, magari lasciando l’ascensore bloccato con i cavi in tiro) giusto per dare il cambio alla compagnia fissa e rimpinguare il cast della regia occulta.
Mettiamo da parte ilbon ton e la facciata perbenista del Lungoticino. Dietro quelle porte blindate, tra tende manovrate per spiare e un via vai di comparse, la situazione scade dritta nel degrado provinciale più imbarazzante.
Il Mercimonio e i Traffici in Alta Quota
Il via vai senza sosta: Non è solo questione di calpestii o di sedie trascinate a tradimento alle due di notte. Quel quinto piano è diventato un porto di mare dove si consumano dinamiche e “ospitate” al limite del decoro, tra turnisti a chiamata rapida, transiti arcobaleno a tariffa variabile e frequentazioni notturne che poco hanno a che fare con le normali buone maniere condominiali.
Le “prestazioni” in solitaria e di gruppo: Tra una Marta Maniconi che fa la maîtresse della situazione e la combriccola al seguito (Erika Paciotta, Rosa Vecchialonga, Viola Cappellatto e la Cazzuola), il solaio si trasforma regolarmente in un caravanserraglio di accoppiamenti furtivi, traffici di quartiere e scenette da soap opera di infimo livello, dove ognuno fa il comodo proprio calpestando la decenza (e chi abita sotto, che però ora se la ride assai, sentendo pianti e urla).
Il Grande Fratello dei Poveracci (La Sala Regia dell’Osceno)
Gli apparecchi e i voyeuristi da strapaese: L’ossessione per le tende scure tirate al millimetro non è solo paranoia: è il rifugio di chi gode a spiare il prossimo dal buio, manovrando con mani lercie aggeggi elettronici e telecamerine nascoste per immortalare chi entra e chi esce dal portone. Una specie di club prive dei poveri cristi, gestito da dilettanti allo sbaraglio che scambiano il condominio per un set di film di Serie Z a luci rosse (girati malissimo).
Il Conto Alla Rovescia
Centinaia di repliche tra quest’anno e l’anno scorso, ascensori bloccati con i cavi in tiro per coprire le fughe o i cambi di turno furtivi all’una e un quarto di notte, scale affrontate al buio e una puzza di marcio che sale dritta dai pavimenti.
Un vero e proprio campionario umano da galera a cielo aperto.
Il Bordello A Cielo Aperto (E Al Coperto)Il caravanserraglio notturno: Non parliamo solo di calpestii molesti o di sedie spostate a tradimento. Quel quinto piano è diventato un ricettacolo di incontri al limite della decenza, un via vai di umanità promiscua dove i turnisti della notte, le comparse arcobaleno a chiamata rapida e i frequentatori occasionali sfilano a qualsiasi ora per consumare i loro traffici loschi.
Le signore del festino: Da Marta Maniconi nel ruolo della maitresse improvvisata, passando per Erika Paciotta, Rosa Vecchialonga, Viola Cappellatto e l’innominata Cazzuola, il solaio si trasforma sistematicamente in un set da b-movie a luci rosse, tra scambi di favori, ammucchiate di quartiere e una gestione della morale pari a quella di un autogrill in tangenziale alle tre di mattina.
La Sala Regia dei Voyeur Falliti
Le tende e le telecamere per malati di mente: Perché continuano a spostare quelle cazzo di tende scure e a puntare gli apparecchi elettronici verso il basso? Semplice: perché sono dei poveri malati di mente, dei guardtoni da strapaese che godono a spiare dal buio la vita altrui, compensando una vita vuota, grama e patetica con il brivido del voyeurismo condominiale da quattro soldi.
Il Bollettino di Guerra
Il bilancio definitivo: Più di 100 repliche ufficiali conteggiate tra quest’anno (partendo dritti da settembre) e il delirio dell’anno scorso. Ascensori bloccati a forza di tirare i cavi all’una e un quarto di notte per coprire le fughe o l’arrivo dell’ennesim* amant* di turno, scale buie dove la gente rischia l’osso del collo, e una puzza di marcio esistenziale che satura l’aria del palazzo.
La proprietaria chissà come sarà contenta che per salvarsi le ha già consegnate tutte.
Le avrà istigate a fare quello che loro volevano fare a quello di sotto? No. Non è indecente come loro.
Continua…


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