LUCE-PAVESE.ORG il sito più spiato d’Italia

Storia di fantasia: il signor Nessuno, che non esiste

Published on

in

Riceviamo da un lettore, una storia di fantasia. Che viaggia sulla scia del pezzo di stamattina sulla fiction:

In un tranquillo capoluogo di provincia, di quelli dove i notabili si ritrovano sempre allo stesso bar per decidere i destini della città tra un caffè e un aperitivo, viveva un uomo che chiameremo semplicemente “il signor Nessuno”. Un cittadino comunissimo. Nessun incarico pubblico, nessuna tessera di partito, niente poltrone, nessun parente influente. Una vita trasparente.

Eppure, proprio la sua assoluta normalità scatenò la paranoia collettiva dei potenti.

Tutto iniziò quando, per puro caso, il signor Nessuno cominciò a frequentare lo stesso bar del centro, sedendosi sempre al tavolo accanto a quello dove si riuniva il gotha della politica locale e regionale. Per i politici, abituati a complotti e pugnalate alle spalle, era impossibile che quell’uomo fosse lì solo per scrivere qualche cagata su un blog locale. Si convinsero che fosse un “cane sciolto”, un informatore segreto, un burattinaio occulto.

Iniziò il vicesindaco, pagando un informatico per infettare il telefono del signor Nessuno con uno spyware, sperando di scoprire per chi “lavorasse”. Non trovando nulla, la paranoia aumentò: “Se non c’è niente, vuol dire che nasconde qualcosa di enorme”, pensarono. La voce girò nei palazzi del potere. Nel giro di due anni, in un delirio di onnipotenza e sospetto, il suo smartphone divenne il dispositivo più bucato d’Europa.

Oltre cento persone, a turno o contemporaneamente, penetrarono il suo telefono. C’erano onorevoli in trasferta elettorale, assessori e consiglieri regionali a caccia di scandali, pezzi grossi delle segreterie politiche e persino due potenti consiglieri di amministrazione di una colossale partecipata di Stato, terrorizzati che quell’uomo sapesse qualcosa sui loro appalti. Usarono il microfono del suo telefono come una cimice ambientale portatile, spiandosi a vicenda senza saperlo, perché il signor Nessuno era sempre lì, silenzioso, in ogni ristorante e bar che contasse.

Il castello di carte crollò durante un maxi-summit a porte chiuse in un ristorante fuori mano. Erano presenti tutti i cento “spioni”. Il signor Nessuno, ignaro, era nella sala adiacente a mangiare un piatto di arrosticini. A un tratto, il suo telefono squillò a volume massimo. Lo spyware andò in conflitto di sistema, il telefono si surriscaldò e, per un bug del server ombra a cui era collegato, iniziò a riprodurre in vivavoce gli audio di ritorno di tutti i cento mandanti collegati in quel momento. Il panico.

La perizia forense successiva svelò il più grottesco e massiccio sistema di spionaggio illegale mai realizzato su un singolo, inerme cittadino.

Il calcolo della “Sentenza Storica” Europea

Se una vicenda del genere finisse in un tribunale civile italiano, per poi arrivare fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), il risarcimento polverizzerebbe ogni record precedente. Quando la vittima è un cittadino comune (“che non ha niente”) e i carnefici sono rappresentanti delle istituzioni che hanno abusato del loro potere e delle loro disponibilità economiche, i giudici applicano il massimo rigore.

Ecco come verrebbe quantificato l’incasso massimo per il signor Nessuno in una sentenza del genere:

 Danno morale e psicologico (Quota individuale): L’invasione totale e ininterrotta per due anni della vita privata, intima e relazionale. Con 100 imputati di altissimo profilo (politici e manager), il giudice liquiderebbe non meno di 100.000 euro per ciascun imputato come risarcimento diretto e sanzione per la condotta dolosa.

 Totale parziale: 10.000.000 di euro.

 Responsabilità Civile degli Enti (Quota istituzionale): Poiché gli onorevoli, gli assessori e i manager della partecipata di Stato hanno agito (o hanno usato fondi/risorse) legati alle loro posizioni di potere, la vittima chiamerebbe in causa per responsabilità oggettiva e omesso controllo i Ministeri, la Regione e l’Azienda di Stato coinvolta. In casi di lesione così clamorosa dei diritti democratici, la giurisprudenza europea ammette risarcimenti milionari a carico degli enti. Un tribunale potrebbe imporre un risarcimento solidale per danno ai diritti fondamentali.

 Totale parziale: 15.000.000 di euro.

 Danni patrimoniali, lucro cessante e spese legali: Il rimborso per due anni di vita distrutta, perizie informatiche di livello militare per smascherare 100 accessi diversi e le parcelle di un pool di avvocati penalisti e civili.

 Totale parziale: 1.500.000 di euro.

In uno scenario del genere, l’uomo che “non aveva incarichi e non aveva niente” uscirebbe dal tribunale con una sentenza storica da oltre 26,5 milioni di euro, segnando la fine politica e professionale di un’intera generazione di dirigenti locali e nazionali.

Ma è una storia di fantasia, e figuriamoci se è mai accaduta o se c’è altro.

Rispondi


Hey!

Hey there, fellow Robloxian! Whether you’re here to discover hidden gem games, level up your building skills, or just stay in the loop with the latest events, you’re in the right place. This blog is all about sharing the coolest things in the Roblox universe—from developer tips to epic game reviews. So grab your Bloxy Cola, hit that follow button, and let’s explore the world of Roblox together! 🚀


Join the Club

Stay updated with our latest tips and other news by joining our newsletter.


Categorie


Tag